mercoledì 16 novembre 2016

Per M5S la lotta alla violenza sulle donne non è una priorità. Contributo di Emanuela Mino




Continua a lasciar senza parole la sequela di atti, dichiarazioni strampalate, dimenticanze e rifiuti immotivati dell’Amministrazione Raggi e dei Municipi guidati dal Movimento 5 Stelle. 
Un’esperienza di governo che sta producendo danni, materiali o immateriali, alla città intera veicolando messaggi profondamente negativi che vanno denunciati e condannati con forza. 
L’ultimo episodio ha come teatro l’XI Municipio in cui quest’anno non ci sarà nessuna iniziativa istituzionale per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, prevista per il 25 Novembre. 
Ieri, infatti, è stata bocciata la mozione del Partito Democratico con cui si chiedeva al Presidente del Municipio e alla Giunta di “intraprendere tutte le iniziative per contrastare tale fenomeno e a sostegno delle vittime; a richiedere a Roma Capitale e alla Regione Lazio ciascuno per la propria competenza fondi da dedicare alla messa in campo di progetti educativi sulla violenza di genere da realizzare nel nostro territorio; a partecipare alle iniziative che le associazioni impegnate sul tema proporranno per tale giornata.”
E' davvero troppo. Su questi temi è necessario non abbassare mai la guardia; occorre, al contrario, sostenerli e dar seguito a quanto, sin qui, le Istituzioni hanno fatto.
L'art. 3 della Costituzione dice che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" ed anche che "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
Roma Capitale e i Municipi hanno in passato promosso numerose iniziative per affermare questo principio e per diffondere una cultura di pari diritti e di contrasto alla violenza di genere, celebrando tra l'altro, ogni anno, la "Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne" fissata il 25 Novembre.
E’ una storia che parte da lontano. 
Nel 1998, Roma Capitale ha costituito al suo interno il Dipartimento Pari Opportunità, che ha tra i suoi compiti istituzionali l'affermazione della cultura dei pari diritti mediante l'attuazione delle politiche di pari opportunità tra uomini e donne, la valorizzazione delle differenze di genere/generi nonché il contrasto verso tutte le forme di discriminazione fondate sul sesso e sull’identità sessuale. 
E ancora, in passato, Roma Capitale ha aderito alla Rete Nazionale Antiviolenza, promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Dal punto di vista personale ricordo che, il 13 ottobre del 2013, da pochi mesi eletta Presidente del Consiglio del Municipio XI, fui cofirmataria - insieme ad altre consigliere - di un atto che incontrò il voto unanime dell’aula, dando un segnale di unità politica su temi fondamentali. 
Oggi, in quello stesso Municipio, un atto analogo è stato inaspettatamente e inusitatamente bocciato dalla maggioranza del Movimento 5 Stelle, per di più senza darne una spiegazione.
Si tratta di una presa di posizione che non permetterà di realizzare azioni politiche e amministrative sul territorio (come promuovere corsi nelle scuole o partecipare alle iniziative che le associazioni stanno preparando in occasione di questa giornata) e che di fatto lascia sole le donne in questa battaglia di civiltà confermando, purtroppo, la totale indifferenza del Movimento 5 Stelle e del Sindaco Raggi. 
Stesso atteggiamento che già nel Luglio di quest’anno aveva portato al taglio di 300.000 euro destinati ai Centri Antiviolenza.
Non possiamo far finta di nulla. 
Il fenomeno della violenza sulle donne ha raggiunto livelli tali da non poter essere più tollerati. Ecco perché è preciso dovere delle Istituzioni mettere in campo tutti gli strumenti per far sì che prevenzione, istruzione, conoscenza e, quindi, lotta, siano contrapposti a questa tendenza sociale che vede donne picchiate, violate anche dentro le loro case, da quelle stesse persone che dovrebbero essere protezione e compagni, non certo carnefici.
Su questi temi non dovrebbe esserci spazio per divisioni, per tentennamenti o per prese di posizione di convenienza; peggio ancora non si può far finta di nulla. Il contrasto alla violenza di genere deve tornare tra le priorità di questa città, pertanto chiediamo che il Sindaco Raggi dia un forte e fermo segnale di cambio di tendenza che condanni quanto fatto e che metta finalmente in campo una politica seria ed equilibrata su tematiche così delicate e così importanti: lo faccia per le donne, lo faccia per la nostra città.






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