lunedì 10 ottobre 2016

In 100 giorni si poteva fare: l'intervento di Stefania di Serio Roma Bella 1 Ottobre 2016

Cosa si poteva fare nei primi cento giorni per i trasporti a Roma.



Il concetto di mobilità, soprattutto in una città come Roma, deve essere INTEGRATO e SISTEMICO. Sappiamo bene come un disagio in una zona, ad esempio Porta Maggiore, generi pesanti conseguenze in tutte le zone limitrofe, ed a cascata in tutta la città. Per questo gli interventi NON possono essere “spot”, ma devono necessariamente fare parte di un contesto più ampio e di un progetto di lungo respiro.
Partendo dalla nostra promessa elettorale: “ Restituire ai cittadini romani trenta minuti ciascuno del tempo oggi passato nel traffico”, la mobilità a Roma può essere affrontata puntando come obiettivo finale alla riduzione delle auto private in circolazione, attraverso una politica di interventi correlati tra loro che puntino nell’insieme a tale obiettivo, operando in modo da permettere a tutti di vivere la città, rendendola accessibile e a misura di tutti i cittadini (bambini, anziani e portatori di handicap inclusi), dove la strada torni ad essere un luogo anche da vivere insieme.
Ma COME è possibile in una città complessa e stratificata come Roma? Puntando su sostenibilità e innovazione tecnologica, come strumenti per rendere Roma una città aperta alla mobilità integrata e moderna e chiusa ai vecchi modelli di trasporto ed all’uso indiscriminato dei mezzi privati. Un cambio di servizi e di cultura attuabili con interventi basati su
2 assi :
1.immediati e puntuali, nel BREVE PERIODO, operando su ciò che ora è l’offerta di mobilità
2.attuando una strategia di medio/lungo termine che punti alla riduzione del traffico veicolare privato a favore di modalità sostenibili e basata sul trasporto pubblico
Per i primi 100 giorni avevamo previsto intanto una serie di interventi nel breve periodo e l’avvio dello studio per gli interventi da attuare nel medio e lungo/termine (da 1 a 5 anni).
BREVE PERIODO
Gli interventi a breve periodo sono immediatamente attuabili e tra questi citiamo:
- Vera manutenzione sul parco bus
- razionalizzazione incroci, facilitando ad esempio i ciclisti
- lotta abusivismo
- ri-definizione organigramma ATAC dopo un serio assessment
- realizzazione di strumenti di controllo (cruscotto management) per una verifica continua del servizio
- obbligo per quadri e dirigenti di uso tpl, anche al fine di una verifica costante della qualità
- APP per PAYMENT e INFO che permettano di abbandonare la biglietteria tradizionale, diano informazioni precise ad aggiornate, offrano suggerimenti sulla mobilità e propongano iniziative legate al trasporto sostenibile
- Attivazione di Corsie preferenziali contromano e /o protette
- Prolungamento orario nel we dei servizi metro di notte, come in tutte le capitali europee
- Pedonalizzazione “integrata” e introduzione di zone a 30 km/h attorno alle scuole, parchi, impianti sportivi, con dossi ed eventualmente videocamere
- Bike lane integrata es nomentana, santa bibiana
- Attuazione PUMS, che pur previsti dalla legge 340/2000 non hanno mai trovato piena applicazione
- Piano bus turistici (bus fuori dalle mura e vaticano) e miglioramento collegamenti con aeroporti (riducendo bus)
- Possibilità di analisi intelligenti sulla pianificazione degli interventi manutentivi attraverso l’utilizzo di Open data e uso big data
MEDIO PERIODO
- Ridefinizione ruolo e attività dell’Agenzia della mobilità:
- Ridefinizione della missione come ente pianificatore di mobilità integrata e intermodale fusione con Agenzia metropolitana
- Revisione rete trasporto pubblico in accordo con città metropolitana (puntare su ferro e integrazione con rete ferroviaria)
- Revisione contratto per metro C la linea C fino al Colosseo per garantirne l’interscambio sia con la A che con la B e la linea B1 da definire nel suo prolungamento verso Casal Monastero e Porta di Roma.
- Programmi di educazione ad una mobilità diversa nelle scuola, fin dalle elementari (es. educazione stradale e all’uso dei mezzi pubblici, della bici etc.) e fino alle Superiori (es. sviluppo di proposte da parte degli studenti di progetti migliorativi per il miglioramento della mobilità)
LUNGO TERMINE
Grazie al consolidamento degli interventi di breve e medio periodo e degli accordi tra servizi, sarà possibile realizzare una piattaforma di mobilità integrata: mobilità as a Service, con lo sviluppo di una mobilità intermodale integrata, supportata da APP in grado di permettere acquisto di bigliettazione unica, ricerca di informazioni, prenotazione di servizi (es. TAXI, Car Sharing, Bike Sharing), magari con raccolta punti di bonus al maggior utilizzo di mobilità alternativa ai mezzi privati.

2 commenti:


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