martedì 4 aprile 2017

SINDACO LOTTIZZA, DOPO AMA E ATAC ADESSO ACEA. Contributo di Roberto Giachetti per #RomaBella



Dopo aver fatto fuori, appena insediata, i management di #Atac e #Ama che avevano finalmente avviato un profondo lavoro di risanamento, rilancio e pulizia nelle aziende, per la#Raggi è arrivata la volta di mettere le mani su#Acea.
Con un piano di lottizzazione stile prima repubblica, il Sindaco ha pensato bene di preoccuparsi di una adeguata spartizione tra le varie "anime" (loro le correnti le chiamano così) del M5S e di piazzare alla presidenza il consulente che ha seguito per suo conto la "trattativa" sullo stadio della Roma e che non ha trovato il modo di retribuire in Campidoglio "nominandolo" Presidente di una delle più importanti multiutility d'Italia, campione nazionale del settore idrico, fiore all'occhiello della capitale, a spese dei romani.
Al di là dello stile, dell'occupazione militare delle poltrone , quello che preoccupa è la liquidazione senza una ragione di chi ha gestito l'azienda portandola a ottenere riconoscimenti internazionali oltre che importanti performance economiche. Non una parola sulla mission, sul piano industriale, sulla direzione, solo spartizione fine a se stessa con il pericolo di mettere a rischio i successi fino ad ora conseguiti.
In questi anni difficili Acea ha reso tanto alla città, è stata completamente riorganizzata, è diventata la prima azienda del settore interamente digitalizzata nel Paese, ha realizzato i migliori risultati di sempre in termini di bilancio e il più alto livello di investimenti della sua storia.
Si può procedere ad una lottizzazione così spregiudicata di un bene di tutti i romani? Una delle poche realtà che trainano la Capitale?
Come successo con chi ha provato a far pulizia e risultati nelle partecipate, come accaduto nei giorni scorsi persino con i vertici che stavano risanando Farmacap, si rinuncia all'interesse della città per tornare all'andazzo e al malcostume che l'hanno messa in ginocchio.

martedì 28 febbraio 2017

8 MESI DA SINDACO, 1.949 INCIDENTI CAUSATI DALLE BUCHE, 0 ASSESSORI ALL’URBANISTICA, 0 ASSESSORI AI LAVORI PUBBLICI Contributo per #Romabella di Lorenza Baroncelli

(26 Novembre 2016. Video pubblicato sul Fatto Quotidiano)
Beppe Grillo inciampando su una buca: “Virginia, i buchi nelle strade, li vogliamo mettere a posto? Chi li deve aggiustare?”
(3 Febbraio 2017. #laSindacaRisponde, Facebook)
Virginia Raggi: “La prossima settimana inizierà il piano buche”
(14 Febbraio 2017. Nota inviata al Campidoglio)
Paolo Berdini: “Dimissioni irrevocabili. Mentre le periferie sprofondano in degrado senza fine e aumenta l’emergenza abitativa, l’unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma”
(16 Febbraio 2017, Dichiarazione all’uscita dal Campidoglio)
Paolo Ferrara, capogruppo grillino: “La scelta — del nuovo assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici, ndr — arriverà lunedì o martedì”
(22 Febbraio 2017. Video intervista all’Agenzia Dire)
Beppe Grillo: “Ormai il romano non crede più nel romano. Quindi noi dobbiamo cambiare la percezione. E in effetti è una bella città, non è così malandata come sembra”
24 Febbraio 2017. Articolo pubblicato su la Repubblica intitolato “Per il post Berdini spunta il nome di mister Eataly”)
Beppe Grillo: “Gli assessori li troviamo. Ci servono persone capaci di fare squadra”
Mentre i ciclisti sprofondano nelle buche e il Codacos rivela che, al 31 dicembre 2016, i romani hanno formulato ben 1.949 richieste di risarcimento per incidenti determinati da buche stradali, mentre continuano ad arrivare solo NO dai possibili candidati a sostituire l’ex-assessore all’Urbanistica e ai lavori pubblici Paolo Berdini, e mentre l’opinione pubblica viene sedata da più di due settimane di tormentone sullo Stadio della Roma, i romani ancora attendono di sapere chi, e quando, si prenderà cura della città, delle periferie, delle strade, dei marciapiedi, delle buche, delle opere incompiute, delle piazze, dei giardini pubblici, delle scuole, degli ospedali, dell’illuminazione pubblica, delle fognature, delle strisce pedonali,
Come giustamente domandava Beppe Grillo: “A Virgì, ma chi le deve aggiustare queste buche?”

martedì 7 febbraio 2017

43 successi? Tra 'fuffa' e bugie... Fact checking sui risultati rivendicati dalla giunta Raggi.



1) Stanziati oltre 430 milioni di euro per il trasporto pubblico locale.
FALSO: La parte stanziata dal comune di Roma in realtà è minima. La maggior parte dei fondi sono statali e regionali. Come appare oggi anche sulle pagine di Repubblica : I 430 milioni sono il costo del contratto di servizio Atac, siglato il 10 settembre 2015. Nulla di nuovo. «Ora possiamo avere una pianificazione pluriennale con stanziamenti certi, grazie al nuovo contratto fino al 2019, che per il 2016 prevede un corrispettivo di 480 milioni, 430 certi, gli altri 50 se raggiungeremo gli obiettivi, e grazie alla ricapitalizzazione decisa dal Campidoglio», diceva il 31 marzo 2016, epoca Tronca, Maria Grazia Russo, responsabile Corporate di Atac. I 10 milioni per le buche ci sono, ma riguardano il piano di manutenzione straordinaria che parte a giugno.
2) Abbassato la tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l'1,5% e il 2%.
FALSO: L’abbassamento della Tari era stato avviato con il sindaco Marino. In realtà, per poter procedere alla riduzione della tariffa deve cambiare il metodo di calcolo, cosa che non è accaduta, visto che il sistema organizzato per la raccolta il trasporto e la gestione dei rifiuti ad oggi è rimasto identico al passato. Anzi è aumentata la quantità di rifiuti urbani (organico e secco) trasportati verso altre regioni italiane e anche verso l’estero (Austria, Germania, Spagna e Romania).
3) Congelato le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale.
VERO: E' vero, alcune tariffe per i servizi pubblici a domanda individuale non sono aumentate, ma ci chiediamo se la qualità dei servizi sia soddisfacente. Il cittadino preferisce pagare lo stesso prezzo di sempre e avere un servizio scadente oppure pagare un euro in più a fronte di un servizio migliorato e che risponda alle esigenze reali? Parliamo di questi servizi: case di riposo, asili nido, mensa scolastica, bagni pubblici, musei e mostre, soggiorni anziani etc etc.
4) Individuato fondi per 10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi per interventi su strade e viabilità.
FALSO: Si tratta di trasferimenti necessari alla manutenzione dei singoli municipi e sono stati sempre stanziati anche dalle precedenti amministrazioni. Di fatto sono fondi ordinari, e non straordinari, che tuttavia appaiono insufficienti per le esigenze dei territori. Detta così sembra che abbiano trovato dei soldi nascosti di cui nessuno era a conoscenza. Se fosse così sarebbe interessante capire anche dove avrebbero trovato questo tesoretto nascosto. La verità è che sono fondi recuperati con tagli ad altri servizi come pulizie delle scuole e chiusura dei CAAT.
5) Investito sulle politiche sociali per la famiglia più risorse per 39 milioni di euro.
FALSO: Tale è l’attenzione di questa amministrazione nei confronti delle famiglie che solo a novembre l’Assessore Mazzillo ha trasferito fondi destinati al sociale al Gabinetto della sindaca, salvo poi fortunatamente fare marcia indietro e riportarli all’originaria destinazione.
6) Tagli consistenti su spesa per i servizi istituzionali, generali e di gestione per 40 milioni di euro.
FALSO: Sarebbe interessante capire a cosa si riferiscono. Forse al taglio delle auto blu per tutti i consiglieri che in realtà non sono mai esistite o al taglio di qualche commissione consiliare? Dati alla mano a fronte dei 40 milioni millantati ne risultano meno di uno.
7) Stipulati 33 contratti relativi all'attività di staff di sindaco e assessori, per una spesa complessiva di poco più di 1 milione e 800mila euro, rispetto ai 124 contratti a tempo determinato per dirigenti esterni, e 187 contratti per staff Sindaco e assessori stanziati dalle precedenti amministrazioni negli anni 2012-2015: spesa complessiva del periodo ammontante a ben 29.606.617,45 euro (oltre 7 milioni e 400mila euro l'anno).
FALSO. Intanto va fatto notare che sul blog di Beppe Grillo questo settimo successo, e non è l’unico, è stato modificato nel corso della notte. Il nuovo testo infatti entra nello specifico e recita: “Tagliati gli incarichi esterni: i contratti ex art.90 del Tuel stipulati per i collaboratori di staff della sindaca e di tutti gli assessori producono una spesa per le casse di Roma Capitale pari a 3milioni 114mila euro mentre non è stato attivato alcun contratto ex art. 110.” Si riferiscono per caso al contratto di Carla Raineri da 193.000 euro, come capo di Gabinetto, poi dichiarato illegittimo dall’Anac e che risulta essere il più alto in assoluto rispetto ai suoi predecessori? Va inoltre segnalato che lo staff è ancora incompleto e che nei giorni scorsi sono state annunciate due nuove nomine di assessori, pertanto questo dato è solo provvisorio e sarà presto smentito da loro stessi.
8) Attivi i primi 21 varchi elettronici della Ztl Anello Ferroviario: stop ai torpedoni turistici senza permesso. Entro il 2017 verranno realizzati ulteriori 53 varchi Ztl grazie a fondi europei.
FALSO: Al momento i bus continuano ad entrare, l’amministrazione ha solo aumentato le tariffe. Il piano a cui si riferiscono è stato solo presentato e , forse, entrerà in vigore a partire dal 2018. Nel nuovo piano tra l’altro continua a non essere interdetta tutta l’area del Vaticano e non sono stati eleminati parcheggi come quello del colle Oppio.
9) Abusivismo commerciale. Solo nel mese di ottobre sono stati effettuati oltre 1000 controlli al giorno ed elevate multe per un controvalore di circa 3,3 milioni di euro. Nel mirino la filiera della contraffazione, racket della criminalità a spiccato danno erariale: oltre 31.400 controlli effettuati solo a ottobre in tutti i Municipi, con 1.607 sequestri amministrativi e 646 sanzioni emesse.
FALSO: A parte le dirette facebook dell’Assessore Meloni che minaccia qualche ambulante isolato, per il resto le strade della città restano occupate da una giungla di bancarelle e venditori abusivi che vendono prodotti contraffatti senza controllo da parte di nessuno.
10) Adesione al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) grazie al quale l’accesso ai servizi online di Roma Capitale avverrà con un unico nome utente e un'unica password, senza bisogno di ulteriori registrazioni.
VERO con riserva: L'adesione allo SPID è uno dei programmi dell'Agenda Digitale della Presidenza del Consiglio che dal Marzo 2016 è in fase di adozione in tutti i Comuni, amministrazioni centrali ed enti. Ad oggi ci sono complessivamente 3647 amministrazioni in Italia che erogano 4146 servizi abilitati SPID. Dove sarebbe la novità? Tra l’altro il sistema di registrazione è molto complicato. Detto questo i cittadini romani si sono accorti di questa rivoluzione? Al momento no. Per un qualsiasi certificato sono costretti ad andare ancora agli sportelli.
11) Aperta al pubblico, per la prima volta, l'area archeologica del Circo Massimo, il più grande edificio, per lo spettacolo, dell'antichità.
FALSO: Come dai comunicati ufficiali di Zetema i lavori sono iniziati nel 2009 (Alemanno) e completati a novembre 2016. E' come se si fosse rivendicata l'inaugurazione della Nuvola di Fuksas.
12) Il 1° dicembre è partito il nuovo servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, che è gratuito per le utenze domestiche con il ritiro al piano strada.
FALSO: il fatto che si tratti di un NUOVO servizio. Non più tardi del 16 giugno 2016 l’AMA pubblicava un avviso sul sito istituzionale sospendendo il servizio di prenotazione della raccolta dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) ingombranti. Piuttosto era uno dei primi atti amministrativi da porre in essere da parte della Giunta Raggi, che ha impiegato altri 6 mesi per provvedere a riattivare un servizio che mai in precedenza era stato sospeso. Tutto ciò tenendo conto che il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato ben due decreti che impongono ai produttori di AEE di grandi, medie e piccole dimensioni di ritirare obbligatoriamente i rifiuti di dette apparecchiature secondo la regola della contro 1 e 1 contro 0. Ricordate il complotto dei frigoriferi?
In realtà avevano dimenticato di fare il bando per questo servizio che esiste da anni.
13) Approvata dalla Giunta capitolina delibera che prevede l’obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili. Provvedimento contro il fenomeno diffuso dello smaltimento abusivo di rifiuti edili.
FALSO: L’obbligo di tracciabilità dei rifiuti esiste nel nostro Paese da oltre 20 anni per tutti i tipi di rifiuti con il sistema del Registro di carico e scarico dei FIR e dei documenti di trasporto disciplinati dalla normativa nazionale. Nessun altro obbligo potrebbe essere imposto a livello locale in quanto le norme di regolazione del sistema traggono origine dalle direttive comunitarie e pertanto eventuali regole maggiormente restrittive violerebbero i principi di libera concorrenza.
14) Entrato in vigore il piano freddo. Impegnata una cifra superiore al milione di euro, oltre 250.000 euro in più rispetto allo scorso anno. Impegnati anche i fondi derivanti da un bene confiscato alla criminalità: oltre 500 i posti messi a disposizione in varie modalità dai diversi centri che garantiscono accoglienza.
FALSO: Il Piano Freddo è partito in ritardo. Infatti il primo bando, chiuso ad inizio dicembre, è stato un flop visto che dei 520 posti richiesti (per i quali erano stati stanziati 250mila euro) solo 70 erano idonei, il resto rimase scoperto. Poi lo hanno potenziato, con l’apertura delle stazioni di notte, ma sono arrivati comunque in ritardo. Ricordiamo che per far fronte all’emergenza il PD romano offrì al Prefetto la disponibilità ad utilizzare le proprie sezioni per ospitare i senza fissa dimora.
15) Linea 51 è diventata Express, potenziando il collegamento tra il capolinea della metro C Lodi, le linee metro A e B, le linee tramviarie 3 e 8 e il centro storico di Roma.
VERO con riserva. In realtà è una misura spot che non risolve i problemi. E che detta così si presta a diverse interpretazioni. La linea 51 ha sempre collegato le tre linee della metropolitana, rendendola express hanno tagliato solo delle fermate. Va ricordato comunque che a settembre sull’intera rete sono state tagliate 3800 corse con la brillante idea dell’assessore Meleo della cosiddetta “operazione verità”.
16) Nuova corsia preferenziale realizzata in via Emanuele Filiberto.
VERO con riserva: La corsia è stata realizzata facendo un segno giallo per terra.
Tra l’altro la corsia riguarda solo l'ultima parte della strada (da Manzoni a San Giovanni), e non sono state tenute in conto le svolte a sinistra. Risultato: la corsia sta creando diversi problemi di sicurezza. Non essendo poi protetta è invasa dalle auto.
17) Andiamo avanti anche sul percorso di chiusura dei Centri di assistenza alloggiativa temporanea, i Caat. Approvata delibera che stabilisce il nuovo piano operativo di chiusura dei cosiddetti residence prevedendo per il 2017, come obiettivo minimo, la dismissione di 250 alloggi che produrrà un risparmio per le casse della città stimato in oltre 3 milioni di euro l’anno. Contestualmente riaperti i termini (fino al 20 marzo) per la presentazione delle richieste per il “Buono Casa”, erogato dal Campidoglio a favore degli aventi diritto che stipulino contratti di locazione per immobili privati.
VERO con riserva: In campagna elettorale sostenevano la chiusura immediata dei CAAT, così come avviata da Marino. In realtà, non avendo trovato soluzioni alternative ai CAAT, hanno prorogato i termini per accedere al buono casa (fondi statali). Siamo in attesa della delibera promessa il 15 dicembre 2016 con cui dovrebbero chiuderli e superarli definitivamente. P.S.: anche il testo di questo successo è stato modificato durante la notte!
18) Avviati operazione “strade pulite”, “piano foglie” e “piano caditoie” che prevede pulizia e spazzamento straordinari di strade, principali e secondarie, grazie anche allo spostamento delle automobili e ai divieti di sosta temporanei e alternati tra varie aree della città. Sul sito di Roma Capitale è stata aperta apposita sezione “Strade pulite” dove i cittadini possono seguire l’andamento dei lavori tramite un elenco di strade aggiornato periodicamente.
FALSO: risultano evidenti a tutti le condizioni di incuria e abbandono in cui versano le strade di Roma che sono spazzate raramente. Nessun servizio supplementare è stato garantito agli utenti che viceversa continuano a veder cassonetti stracolmi e gente che vi fruga in maniera sistematica.
19) Servizi di pulizia dei bus del trasporto pubblico locale. Verrà effettuata all'interno dei mezzi utilizzando i minuti di sosta della vettura prima della ripartenza dai principali capolinea della rete Atac. Attività che si aggiunge a quella ordinaria che si svolge normalmente di notte. Un ‘pit stop’ di pulizia per i bus prima di ripartire per il servizio.
FALSO: Non risulta che il contratto con la ditta di pulizia sia stato implementato, anzi gli operatori protestano costantemente davanti alla sede di Prenestina perché non vengono pagati.
Ad ogni modo anche su questo successo i testimoni diretti sono i cittadini che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici.
20) Il Campidoglio procede all'assunzione di 191 unità di personale, individuate tra i vincitori del maxi-concorso, come stabilito da una delibera approvata dalla Giunta. I dipendenti che entreranno a far parte dell'amministrazione si aggiungono ai 485 vincitori del cosiddetto "concorsone" per i quali a ottobre erano state sbloccate le assunzioni, che si perfezioneranno sempre entro l’anno.
VERO: Semplicemente un atto dovuto.
21) Pagato il salario accessorio ai dipendenti capitolini bloccati da oltre sei anni dalle precedenti amministrazioni.
Il salario accessorio è stato pagato da Virginia Raggi utilizzando il fondo e i risparmi che prima Marino e poi Tronca avevano creato ad hoc, insieme al Governo, nel piano di rientro.
22) Potenziato servizio di raccolta rifiuti durante le feste natalizie: 55mila cassonetti svuotati sistematicamente. Solo nella giornata del 26 dicembre 2016 i 2500 mezzi e le unità di personale AMA hanno raccolto 2.852 tonnellate di rifiuto indifferenziato.
FALSO: Il servizio di raccolta dei rifiuti, laddove correttamente organizzato, non dovrebbe subire interruzioni di sorta nemmeno nei giorni festivi. Pertanto non si comprende perché sia annoverato tra i successi quello che accade normalmente in tutte le città italiane.
23) Definitiva pedonalizzazione dei Fori Imperiali durante le domeniche e i festivi.
FALSO: Qui siamo regrediti rispetto al progetto originario avviato da Marino che era quello di pedonalizzarli tutta la settimana. Non è ancora chiaro se la pedonalizzazione targata Raggi è totale o permette il transito a bus/autoblu/taxi etc.
24) Avviato bando per l'acquisto di 15 nuovi bus grazie alle risorse del Giubileo, dopo lo sblocco dalle l'arrivo tra le strade di Roma dei nuovi 150 bus Urbanway, che sarà completato entro febbraio 2017
FALSO: I 150 bus erano stati acquistati da Rettighieri durante l’amministrazione precedente. I primi sono arrivati all'inizio di ottobre.
25) Dal 1 gennaio 2017 i cittadini over 70 con reddito Isee fino a 15mila euro potranno usufruire gratuitamente degli abbonamenti Atac durante tutto l’anno.
FALSO: sempre stato così dall’ultima giunta Veltroni.
26) Assegnato l’appalto di servizio per la manutenzione del verde orizzontale adiacente le piste ciclopedonali. Gli interventi termineranno entro il 31 dicembre 2016 e copriranno una superficie complessiva di 62,8 km. L’elenco completo dei lavori sarà consultabile sul portale di Roma Capitale e verificare, in tempo reale, eventuali variabili in corso d'opera dovute ad eventi non prevedibili come emergenze e fattori climatici avversi.
Fermo restando che si tratta di un rinnovo di un servizio esistente, è sotto gli occhi di tutti che le aree ciclopedonali di tutta la Città versano in condizioni di totale abbandono ( si vedano, tra le tante, quelle adiacenti via Cristoforo Colombo fino a Porta Metronia, assolutamente impraticabili per l’invasione delle siepi e per la pessima tenuta del manto stradale che costringe i ciclisti a circolare su una delle strade a più alta e veloce percorrenza con un tasso di rischio altissimo).
27) Rilancio e valorizzazione delle stazioni della metropolitana dal titolo “Adotta una stazione”. La street art ha dato linee, colore e forme artistiche ad alcune stazione della Metropolitana. Pulite le aree di accesso ed eliminati adesivi e scritte vandaliche. Il fine è quello di prendersi cura delle stazioni e trasformarle con il contributo di artisti, esperti di arte e di architettura.
Esisteva già dal 2015.
28) Riqualificazione delle periferie romane con un investimento di 18 milioni di euro. Roma Capitale si è aggiudicata i finanziamenti del “Bando Periferie 2016” messi a disposizione dal Governo che ha riconosciuto la validità dei progetti presentati alla fine della scorsa estate. Gli interventi seguiranno una precisa visione della città: ricucire il tessuto urbano esistente senza ulteriore consumo di suolo, perché il territorio non resti vittima dalle speculazioni che lo hanno devastato in passato. I progetti puntano a recuperare gli spazi pubblici di quartiere, come piazze, parchi e giardini; rigenerare e riaprire ai cittadini alcuni forti storici; favorire lo sviluppo delle Pmi nelle zone periferiche; promuovere la sicurezza delle strade e la mobilità sostenibile; realizzare iniziative innovative
Il progetto vincitore è un insieme disordinato di opere già inserite nel programma triennale di opere pubbliche e progettate dalle giunte precedenti. Un’ occasione straordinaria viene utilizzata per finanziare la manutenzione ordinaria. Questa giunta non ha una idea di città né una idea di futuro. A riguardo, potete leggere l'articolo pubblicato su Romabella: https://www.facebook.com/RomaBella1/posts/216069005466947:0
29) A febbraio sono riprese le attività di rifacimento del manto stradale nei tratti più disastrati delle principali arterie della città e prosegue l’attività della task force anti-buche potenziata dal Campidoglio con squadre di controllo in ogni Municipio per monitorare capillarmente le strade e la qualità dei lavori. In due settimane, dal 15 al 31 dicembre, la manutenzione ordinaria delle strade di grande viabilità su tutto il territorio di Roma Capitale ha consentito la riparazione di oltre 400 buche. Le zone coinvolte vanno dal centro alle periferie e comprendono via Casal di Marmo, piazza Verbano, Lungotevere Cadorna, Lungotevere della Vittoria, o ancora via Cassia, via della Storta, via Flaminia, via Battistini, via Trionfale, o la centralissima piazza del Popolo.
FALSO: Le 400 buche di cui si scrive altro non sono che interventi di ordinaria manutenzione che sicuramente non risolvono le criticità. Come dichiarato dalla sindaca nell'intervista a Enrico Mentana, i cantieri per la manutenzione e il rifacimento del manto stradale partiranno non prima di fine febbraio, poiché si attendeva l'approvazione del Bilancio. I cantieri al momento non sono ancora partiti, basta chiedere ai vostri carrozzieri di fiducia !! :-) . Inoltre: che fine ha fatto il progetto della centrale unica di committenza presentata da Alfonso Sabella nell’ultima amministrazione?
30) Avviato con Atac l’operazione “Tram puliti”. Un piano di pulizia straordinaria con una sanificazione dei convogli ed lavaggi esterni. L’azione mira a mantenere un alto standard qualitativo di decoro. Una priorità per rendere più gradevole l’utilizzo dei mezzi in circolazione, contribuire a migliorare l’immagine della città per un concreto segnale di cambiamento e di ammodernamento.
FALSO: stesso discorso già affrontato al punto 19 per la pulizia degli autobus.
31) Prosegue l’impegno rivolto in favore dell’ambiente e della mobilità sostenibile. Due i temi per migliorare la qualità della vita. Sbloccato l’iter per realizzare una pista ciclabile di 3,6 chilometri in via Nomentana, da Porta Pia a via Valdarno. Si collegherà con quella già esistente che costeggia l’ansa dell’Aniene. Il progetto esecutivo è a buon punto, sarà consegnato entro febbraio. E’ arrivato anche il via libera dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma. I lavori potrebbero partire già a settembre. Un nuovo tassello che andrà a comporre il mosaico del Grab, il Grande Raccordo Anulare per le Biciclette. Con le risorse che deriveranno da un eventuale ribasso di gara realizzeremo un allungamento del percorso ciclabile: da una parte fino a piazza Venezia, dall’altra fino a piazza Sempione.
VERO con riserva: Il Grab è stato pensato e soldi stanziati da giunta Marino, assessore Masini.
Anche in questo caso stanno portando avanti idee e progetti di altri. La corsia Nomentana è stata presentata da Improta e l'ultimo parere positivo, senza il quale non si poteva iniziare, era quello della Soprintendenza che è arrivato a novembre 2016.
32) E’ partita anche l’iniziativa di trasporto intermodale. Su 16 linee Atac di bus e tram è possibile portare a bordo la propria bicicletta. Tale servizio sarà esteso ad un numero maggiore di mezzi di trasporto pubblico.
FALSO: Questa possibilità esiste dal 2014 con il progetto denominato “Bike friendly” . Basta cercare sul sito ufficiale del Comune di Roma.
33) A seguito di un esposto presentato dal Movimento 5 Stelle è stata aperta una indagine per una truffa da 14 milioni di euro in merito al piano di zona B50 Monte Stallonara. Si fa chiarezza su quanto accaduto. La Sindaca prenderà seri provvedimenti per riportare la legalità dove finora è mancata.
VERO con riserva: Le indagini sono partite dopo una denuncia della deputata cinque stelle Roberta Lombardi e dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori, che seguirono le segnalazioni dei comitati di quartiere. La denuncia risale al 2015.
34) L’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Paolo Berdini ha avviato, venerdì 20 gennaio, il procedimento di revoca della convenzione per la concessione del diritto di superficie del Piano di Zona Tor Vergata D3/Comparto K3, sottoscritta da Roma Capitale e la società cooperativa Edilizia Lega San Paolo Auto. La conclusione dell’iter procedurale comporterà il rientro degli immobili in oggetto nel pieno possesso dell’amministrazione capitolina. Del provvedimento sono state informate le Autorità amministrative e giudiziarie competenti.
Sui piani di zona c’è grandissima confusione, tanto che le opposizioni hanno richiesto un consiglio straordinario per affrontare il problema.
35) La Giunta capitolina ha deciso di intervenire per il recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva di Via Ardeatina-Villa Balbotti e Via di Santa Fumia. Inoltre è stato stabilito che si interverrà sul piano di recupero urbanistico di Ponte Linari-Campo Romano. Obiettivo delle decisioni prese è portare infrastrutture di urbanizzazione primaria e servizi pubblici in aree residenziali nate abusivamente e abbandonate per 40 anni, creare delle comunità e ricucire con il tessuto urbano cittadino zone che hanno vissuto una realtà di isolamento.
VERO: Il recupero delle zone ex abusive (toponimi e zone 0) era anche nel programma di Roberto Giachetti e su questo c'è larga convergenza, in quanto tale processo è stato già avviato dall’epoca di Alemanno. Aspettiamo di vedere concretamente in che modo l’attuale amministrazione porterà avanti il processo di riqualificazione.
36) Lotta all’abusivismo in tutte le sue forme. Nelle linee guida del nuovo ‘piano sicurezza’ della Capitale sono state date disposizioni al Comandante della Polizia di Roma Capitale affinché venga intensificato il contrasto ai fenomeni dei parcheggiatori abusivi, della sosta selvaggia e delle doppie file. Un aumento della videosorveglianza e della presenza dei vigili sul territorio. L’obiettivo è riavvicinare l’istituzione al suo territorio e ai cittadini romani, sempre più bisognosi di risposte certe alla pressante domanda di legalità e sicurezza.
FALSO: a quanto risulta il servizio di rimozione auto, per esempio, è fermo da circa un anno. Tronca aveva previsto di inglobare il servizio tra le attività di Atac, ma tuttora risulta bloccato.
37) Prosegue l’attività di contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale. Aumentati considerevolmente i controlli. Dopo i lusinghieri risultati del mese di ottobre, nel solo mese di novembre sono state elevate 46mila sanzioni per oltre 3 milioni e mezzo di euro di incasso. Raddoppiati i controlli anche per arginare il fenomeno dell’abusivismo ricettivo; sul territorio romano, infatti, si contano oltre 6mila strutture turistiche abusive. Per il turismo, grande risorsa della città con 6 miliardi di euro di indotto e circa 170mila occupati.
VERO con riserva: bene, ma attualmente le strutture abusive che sono state chiuse sono solo 2. Di questo passo, forse tra qualche decennio, potremmo pensare di debellare questo fenomeno che danneggia le attività regolari e i cittadini onesti.
38) La Giunta è impegnata, assieme alle associazioni di categoria, nel piano di lancio di un Convention Bureau per potenziare l’attrazione nella Capitale del turismo congressuale.
FALSO: E’ un progetto di cui si parla da anni ma al momento non è stato realizzato da nessuna amministrazione. Ad oggi non c’è nessun atto formale che attesti questo “lancio”. Siamo nel campo delle intenzioni.
39) Salvati tutti i fondi stanziati per il Giubileo e aggiunte più risorse per restituire pienamente ai cittadini piazza Vittorio, con 375mila euro che si aggiungeranno ai 2,5 milioni già in programma; per riqualificare l'Appia Antica, con ulteriori 200mila euro agli oltre 1,35 milioni già previsti. Un risultato che è stato raggiunto grazie all'impegno della giunta e del gruppo dei consiglieri M5S in Assemblea capitolina, la quale in settimana ha approvato la delibera sulla relativa variazione di bilancio.
- Facciamo chiarezza: c’erano dei fondi disponibili per Roma grazie all’ultimo Giubileo. Non essendo stati spesi tutti soldi previsti sono stati riutilizzati su altri progetti, altrimenti sarebbero andati persi. E’ un merito o solo buon senso? Per quel che riguarda Piazza vittorio, tra l’altro, dei fondi erano stati già stanziati dalla giunta precedente (poi Pucci li aveva bloccati).
Il progetto è nato ai tempi dell'assessore Masini con un percorso partecipato che parte dall'aver vinto la selezione FAI luogo del cuore. Il progetto fu redatto in partecipazione con i cittadini. Il bando di gara emesso ad oggi non è stato assegnato e la piazza versa in condizioni pietose. Nessuno pulisce perché, tra l’altro, sono scaduti gli appalti alle cooperative.
40) L’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, con la Fondazione Bioparco, ha organizzato il trasporto di 15 tonnellate di fieno ad Accumoli (Rieti), con l’obiettivo di fornire un supporto agli allevatori di uno dei comuni più colpiti.
VERO: E’ triste e deprecabile utilizzare un’iniziativa di solidarietà e spacciarla come successo politico. Sarebbe stato più elegante rimanere silenti e avviare ulteriori iniziative senza particolari proclami perché l’aiuto agli altri non deve avere secondi fini ed essere strumentalizzato politicamente.
41) Grazie ad una linea di finanziamento aperta con Cassa Depositi e Prestiti, la Giunta ha stanziato oltre 47 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole in tutti i municipi della città.
VERO con riserva: La Cassa Depositi e Prestiti ha, tra le sue funzioni, quella di finanziare gli enti locali. Roma da tempo si avvale di questo canale di finanziamento, perciò niente di nuovo. Si parla di stanziamento senza però specificare se tali fondi siano iscritti a bilancio.
42) Giovedì 24 novembre si è svolta “Solidarietà in Mensa”. Una speciale raccolta di fondi promossa dal Campidoglio e realizzata con la distribuzione nelle mense scolastiche di Roma di un menu solidale a base di prodotti tipici della regione, tra Lazio e Marche, colpita dal terremoto. Parte del ricavato, circa 26mila euro, verrà destinato alle mense scolastiche di Amatrice. All’iniziativa hanno partecipato tutti i plessi scolastici della Capitale (circa 800). Un gesto importante per ricostruire uno spirito di comunità: quando qualcuno è in difficoltà, in questo caso gli abitanti di Amatrice, i nostri bambini, più fortunati, possono aiutare i loro coetanei anche con un piccolo gesto. Nessuno rimarrà indietro.
VERO: come per il punto 40, si spacciano le opere di beneficenza come successo politico.
43) Approvato il bilancio preventivo triennale prima della scadenza fissata dal Governo. Ciò consente a Roma Capitale di attingere ai 15 milioni di euro di premialità. E’ la prima volta negli ultimi dieci anni, che il Comune di Roma approva il bilancio di previsione entro i termini di legge.
FALSO: Secondo il Testo Unico degli Enti Locali il bilancio di previsione deve essere approvato entro il 31 Dicembre salvo proroghe del Governo. Raggi ha tentato di farlo ma l'organismo di revisione del Comune lo ha bocciato rimandandolo indietro perché senza coperture. Questo è l'unico record del Campidoglio, non era mai successa una cosa simile.
Roma ha utilizzato la proroga ed ha approvato, anche grazie alla collaborazione dell'opposizione, il bilancio come hanno fatto e come faranno tutti gli altri comuni. Peraltro nel 2014 Marino approvò il bilancio il 30 Dicembre, così come nelle giunte di Veltroni e Rutelli si rispettarono i termini.

venerdì 3 febbraio 2017

STADIO DELLA ROMA: PARERE TECNICO SFAVOREVOLE PER NON PAGARE IL PREZZO POLITICO DI UN ALTRO NO. Contributo di Lorenza Baroncelli


Mentre siamo tutti occupati a sbrigliare la matassa dei rapporti tra Virginia Raggi, Salvatore Romeo e Raffaele Marra, mentre indaghiamo sul torbido rapporto tra il Movimento Cinque Stelle e la destra romana, qualcosa di più grave sta accadendo in Campidoglio: si sta dicendo NO allo Stadio della Roma, si sta uccidendo il futuro della città.
Ieri, il Comune ha inviato alla Regione Lazio, sede della conferenza di servizi, una relazione tecnica, con “parere sfavorevole”, sul progetto dello Stadio della Roma.
Il giudizio è stato negativo perchè sono state rilevate criticità legate alla sicurezza stradale e idraulica (con zone definite a rischio per fenomeni idraulici) e alla carenza di funzionalità (viabilità, parcheggi, trasporto pubblico). Come si legge nelle 42 prescrizioni presentate, l’unico modo per far diventare il parere “favorevole”, sarà ridurre le cubature sull’area.
In realtà, quando Paolo Berdini afferma che sia necessario eliminare le torri di Liebeskind, sta decidendo di ridurre drasticamente non solo i metri cubi di cemento ma anche gli oneri urbanistici, ossia i soldi privati destinati alla sistemazione della viabilità, la costruzione dei parcheggi, l’implementazione del trasporto pubblico. In altre parole, sta chiedendo di stralciare dal progetto proprio quelle opere che, a suo giudizio, già oggi sono insufficienti.
Quindi, se i tecnici danno parere sfavorevole a un progetto che prevede 440 milioni di opere pubbliche, è difficile immaginare che quando queste saranno ancora meno, diano parere positivo.
Più facile invece pensare che il parere sfavorevole e la richiesta di riduzione delle cubature, siano un escamotage "tecnico" per dire NO al progetto dello Stadio senza pagarne il prezzo politico.

giovedì 19 gennaio 2017

La situazione a Roma e il "rinnovamento" di Virginia Raggi. Contributo di Roberto Giachetti

Per chi credeva che l’elezione di Virginia Raggi si sarebbe abbattuta come uno tsunami sulla gestione di Atac e Ama, ci sono brutte notizie. Solo un mese fa la Sindaca dichiarava fiera: “Siamo già impegnati da tempo nell’opera di risanamento di Ama e voglio chiarire che le dimissioni dell’assessora Muraro non rallenteranno il rinnovamento iniziato proprio grazie al suo impegno nei mesi scorsi. Ama deve tornare ad essere completamente al servizio dei cittadini e superare le difficoltà che hanno impedito ai suoi dipendenti di svolgere efficientemente il proprio lavoro, e ai cittadini di fruire di prestazioni degne di una capitale europea”. Purtroppo, i primi effetti di questo “nuovo corso”, anziché esplicarsi sulla qualità dei servizi e delle prestazioni, passano solo per l’applicazione dell’aumento salariale ai propri lavoratori, disattendendo l’incremento di 2 ore lavorative in più alla settimana e la distribuzione dei turni anche di domenica, previsto nell’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale sottoscritto a luglio.
Le condizioni in cui versa Roma sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto nelle giornate di domenica e lunedì.
La situazione di emergenza, ormai, è una costante. Quindi, la ricetta proposta dai 5stelle, è far lavorare gli operatori come prima, ma guadagnando di più.
Bene, anzi, non proprio.
Capiamoci. Il problema non sono i lavoratori. Il problema non sta nel riconoscimento dei loro diritti. Come è del tutto evidente, i dipendenti di Ama devono lavorare di più perché la città necessita di un maggior servizio e di una maggior copertura, in termini di tempo e di interventi. E - come è logico che sia - se i dipendenti lavorano di più risulta assolutamente corretto riconoscergli un aumento salariale. Ma se la prima condizione non si verifica, appare quanto meno assurdo il verificarsi della seconda.
Così come più volte sottolineato dall’ex Presidente Fortini, una delle criticità di Ama è rappresentata senza dubbio dalla cattiva organizzazione dei dipendenti, dalla pessima distribuzione dei turni e dalla poco oculata gestione delle risorse, umane ed economiche. Questo aspetto si riverbera in maniera direttamente proporzionale sulla qualità dei servizi: scadenti, sciatti e mediocri.
Rispetto quindi all'aumento dei salari deciso dall’Amministratore unico Giglio, sarebbe interessante conoscere la posizione dell’Assessore Colomban, il quale, sul tema dei costi, dell’efficienza e dell’utilizzo delle risorse, aveva annunciato un netto cambio di rotta. Così, giusto per testare le sue capacità di funambolo.
Il dato politico che emerge da questa assurda vicenda, è uno: il palese corto circuito che si è innescato tra Azienda, Comune e sindacati romani. Contro ogni logica, infatti, si disattende un faticoso accordo raggiunto a livello nazionale, esponendo Roma Capitale ad una pericolosa serie di conseguenze, sia sul piano giuridico che sul piano sociale. Da un punto di vista giuridico, si potrebbe configurare un grave danno erariale in quanto si continuerebbe a ricorrere in maniera massiccia agli straordinari per sopperire alle esigenze di pulizia della città; in secondo luogo, la corresponsione dell’aumento senza un effettivo allungamento dell’orario di lavoro, appare un atto del tutto illegittimo e crea, a mio avviso, anche un’evidente disparità tra i vari dipendenti comunali. Altro elemento non secondario è rappresentato dal fatto che, come al solito, questa sconsiderata decisione si riverserà totalmente sui cittadini, i quali vedranno aumentate le tariffe Tari a fronte di un servizio uguale a prima, ossia pessimo.
Da un punto di vista generale invece, si corre il rischio di creare, anche nelle altre grandi città, un effetto a catena nelle aziende che si occupano del servizio rifiuti, i cui i lavoratori, come ad esempio sta accadendo a Napoli, sono già in stato di agitazione per vedersi riconosciuti i medesimi “privilegi” dei colleghi romani.
Mi chiedo dunque fino a quando i cittadini e le cittadine romane saranno costrette a pagare le cambiali elettorali contratte dalla Raggi. Quante altre corporazioni dovranno accontentare i 5stelle prima di iniziare ad amministrare Roma? Quando Virginia Raggi inizierà a rendersi conto della responsabilità e del ruolo che comporta essere il sindaco di Roma?

venerdì 13 gennaio 2017

Raggi - Berdini e il bando periferie 2016: “Fondi straordinari per pagare la manutenzione ordinaria” Il contributo di Lorenza Baroncelli.

(foto di Olivo Barbieri)

La giunta Raggi ha recentemente vinto il “Bando di rigenerazione delle periferie” promosso dal governo Renzi. 
Il progetto, presentato dall’assessore all’urbanistica Paolo Berdini, proponeva progetti per 50.000.000€ sebbene il bando prevedesse la richiesta di finanziamenti per massimo 18.000.000€.
Il progetto vincitore include interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (scuole, marciapiedi, piazze, aree verdi, piste ciclabili, arredo urbano) in vari quartieri periferici della città.
Istintivamente verrebbe da pensare: peccato!
Di solito si usano i fondi straordinari per finanziare grandi progetti strategici, cioè interventi capaci di rilanciare il tessuto sociale, economico, produttivo e culturale della città.
Penso a progetti integrati di risanamento delle periferie come Corviale (non mettendo due alberelli come stanno facendo nel bando) ma anche Tor Bella Monaca, Tor Pignattara, il Trullo, o operazioni di rifunzionalizzazione e rigenerazione delle ex-rimesse Atac, o operazioni di risoluzione di opere incompiute come gli ex-Magazzini Generali.
Di solito, i progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria, come quelli proposti per il bando, si finanziano all’interno della spesa corrente o di investimento, ovvero con il bilancio comunale. Quelle della manutenzione ordinaria e straordinaria sono spese relativamente contenute che posso essere distribuite negli anni, facilmente finanziate con avanzi, economie, ribassi d’asta.
Ma per pagare la manutenzione ordinaria e straordinaria serve un bilancio previsionale.
Quando una amministrazione governa senza, ed entra in una “gestione provvisoria”, può solo assolvere a tutte quelle operazioni che evitano l'incorrere di danni patrimoniali certi e gravi e al pagamento delle spese per il personale, di residui passivi, rate di mutuo, canoni, imposte e tasse.
Tutto sommato, quindi, Berdini ha preso una scelta sensata.
Cosciente dell’incapacità della sua giunta di approvare un bilancio, ha preferito usare i fondi straordinari, che le altre città investono su progetti strategici, per riparare le buche o risistemare l’impianto idraulico di una scuola.
Perché, dopo aver detto no alle Olimpiadi e non riuscendo ad assicurare i soldi pubblici con un bilancio, questo tipo di fondi straordinari saranno gli unici che Roma avrà a disposizione.
Senza dimenticarsi, ovviamente, che è una scelta sensata anche dal punto di vista politico: piccole opere pubbliche come queste permettono di aprire cantieri rapidamente, far vedere che succede qualcosa, quietare gli animi, concentrare l’attenzione della stampa sul “taglio del nastro” e distoglierla dai problemi gravi che uccidono Roma.
Infatti il progetto prevede:
—1 scuola a Corviale
—10 aree verdi a Corviale, San Basilio e in IV, V, VI, VII, XIV Municipio
— 6 strade tra Corviale, San Basilio e in XV, XIII Municipio
— qualche pista ciclabile non meglio definita
Tutti progetti che Berdini si è trovato sul tavolo quando è arrivato.
Progetti già inseriti nel piano triennale di opere pubbliche e redatti dalle giunte precedenti.
Hanno vinto dicendo che loro avrebbero cambiato il destino delle periferie e continuano a dire che lo stanno facendo.
Virginia Raggi in un post del 17 settembre 2016, intitolato “Andiamo avanti”, si vantò di essere il primo sindaco ad aver investito 40 milioni di euro nelle periferie.
Luigi Di Maio, intervistato pochi giorni fa da Formigli su la7, alla domanda sull’operato dei primi sei mesi della giunta 5stelle, ha rivendicato di esser il primo partito ad aver investito 18 milioni di euro sulle periferie romane.
La verità è che non riescono ad approvare il bilancio previsionale quindi sono costretti ad utilizzare i fondi straordinari per finanziare la manutenzione ordinaria; usano i soldi del governo Renzi, per finanziare progetti elaborati da quegli stessi partiti che criticano tanto.
Ma soprattutto, non hanno la minima idea di come faranno a risolvere i problemi delle periferie di Roma. Mancano idee e capacità di gestione economica.

mercoledì 11 gennaio 2017

STADIO DELLA ROMA : "Uno stadio, una città". Contributo di Laura Coccia






Saper cogliere le occasioni, saper immaginare un’idea di città oltre le contingenze, coniugare la tutela della collettività con la prospettiva di crescita e sviluppo, queste dovrebbero essere le aspirazioni di chi governa una città. 
Ancor più se questa città è Roma, una Capitale internazionale, ancora troppo mortificata.
Lo stadio della Roma, anzi, il Progetto dello Stadio della Roma, è una di queste occasioni, da non derubricare in maniera ideologica e opportunistica solamente a una crociata pro o contro le “cubature”. Nel progetto Stadio della Roma c’è l’idea di sviluppo di un intero quadrante, c’è l’impostazione di un nuovo rapporto tra pubblico e privato, in cui il privato che vuole investire nella Capitale deve trovare un partner istituzionale forte e determinato, come non appare oggi.
Il potenziamento dei trasporti pubblici nella zona, il potenziamento della Roma Lido e, oltre agli interventi di urbanizzazione e arredo pubblico, sono occasioni per la promozione e il rilancio di un intero quadrante, sono gli aspetti di una riqualificazione che difficilmente il soggetto pubblico potrebbe avviare oggi e con i tempi immaginati.
Davvero una manna dal cielo per una Giunta che si sta dimostrando incapace di scrivere un Bilancio e di gestire tagli e risparmi che andranno a colpire senza distinzioni categorie deboli e già in difficoltà. 
Condurre una battaglia ideologica che, magari, permetta di costruire lo stadio, decurtando le opere pubbliche a carico del privato sarebbe una vera sconfitta per la città e per le sue aspirazioni.
Prima di tutto la Delibera della precedente Giunta, che riconosce l’interesse pubblico dell’opera e approva il progetto non può essere sconfessata. Questo comporterebbe il dover ricominciare da capo tutto il percorso e, oltre a lungaggini burocratiche che ancora una volta peserebbero sull’opera, c’è il concreto rischio di dover pagare penali all’AS Roma. 
Inoltre, l’Assessore Berdini (seppure già più volte sconfessato da Giunta e maggioranza), vorrebbe costruire un’opera attrattiva come lo stadio e gli spazi commerciali adiacenti, più o meno ridotti senza le opere pubbliche di decongestione della circolazione previste nell’accordo. Questo comporterebbe una pressione su quel quadrante tale da restituire un caos tutto a carico del Comune che dovrebbe riuscire a gestirlo, con ulteriori spese e complicazioni di diversa natura. Non voglio usare l’espressione cattedrale nel deserto, perché non restituirebbe la sensazione di congestione e traffico visto che in quella cattedrale tutti vorranno arrivare e rimanere.
Infine, come è naturale che sia, la conclusione della diatriba sullo stadio della Roma avrà un riflesso nazionale e internazionale. Lancerà, soprattutto, un segnale a imprenditori e aziende, chiarendo se Roma (e l’Italia. Immaginate un governo cinque stelle…) siano in grado di sostenere progetti di sviluppo e crescita, tutelando sostenibilità, territori e cittadini, in maniera seria e leale. O se si rischi di investire in un Paese in cui le regole possono cambiare da un momento all’altro. In cui l’interlocutore in nome di una crociata di facciata possa rimangiarsi i termini di un accordo o in cui sia la burocrazia a bloccare tutto.
Ecco perché oggi, il Progetto dello Stadio della Roma e la sua gestione raccontano di più della costruzione di una grande opera architettonica. Ed ecco perché le titubanze e la mancata trasparenza delle risposte di Raggi, Frongia e Berdini preoccupano i romanisti, i romani e tutti gli italiani.
Non credo che i Cinque Stelle avranno mai consenso e forza per governare il nostro Paese, ma anche solo pensando che possa accadere, che segnale mandano a imprenditori italiani ed esteri? Chi potrebbe investire in un Paese governato da chi può cambiare i termini di un accordo da un momento all’altro? Chi rischierebbe di aprire un’impresa di grandi dimensioni, portando lavoro, rischiando di vedersi cambiare le carte in tavola da un momento all'altro e senza sapere dove sia realmente il mazziere se a Roma o tra Genova e Milano?